Fin dalle origini della Fondazione del Monastero della Purità, le Suore veneravano una statuetta lignea seicentesca di Gesù Bambino di Praga. La sacra Immagine era stata regalata alla Priora, Madre Giuseppa, dalla Marchesina Angelica della Famiglia dei Principi di Gerace, mentre si trovava convalescente nell'Ospedale di Napoli, con la promessa che l'avrebbe esposta in Chiesa al culto dei fedeli. Le Suore, assecondando la volontà della Marchesina, misero in venerazione la statuetta di Gesù Bambino in un baldacchino, a sinistra, entrando in Chiesa.
Dopo la partenza delle Suore da Pagani il 19 agosto 1976, Mons. Jolando Nuzzi di f.m., Vescovo di Nocera Dei Pagani, per espressa volontà delle monache, donò la Chiesa e il Monastero alla Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza.
Oggi, il Monastero con l'annessa Chiesa, elevata alla dignità di Santuario di Gesù Bambino di Praga, costituisce un Artistico -Architettonico e Storico Complesso Monumentale, adibito a Centro di Spiritualità e di Accoglienza e Turismo Religioso, nonché a Sede dell'Opera.
Il 7 maggio 1983, in occasione della celebrazione del centenario dell'arrivo del quadro della Madonna della Purità, il Ven.le Santo Padre Giovanni Paolo II fece incoronare "Nomine et Auctoritate Summi Pontificis" la Sacra Immagine della Madonna della Purità, che, attualmente, troneggia sull'altare maggiore della Chiesa.
II 23 giugno 1999 l'Immagine lignea seicentesca di Gesù Bambino di Praga fu incoronata dal Ven.le Santo Padre Giovanni Paolo II, su istanza del nostro Ecc.mo Vescovo, Mons.Gioacchino Illiano. Al ritorno da Roma, Gesù Bambino ricevette dal Sindaco, a Palazzo S.Carlo, le Chiavi della Città di Pagani.
La bellissima Chiesa, che prelude al barocco, sorta sull'antica cappella dedicata a SS. Martiri Felice e Costanza, martirizzati sotto Nerone nell'anno 67 d.C., presenta un impianto seicentesco a navata unica con cappelle laterali ed è riccamente decorata con stucchi e cornici, tele del '600 e '700 napoletano e affreschi nella volta; La Chiesa, inoltre, è abbellita e arricchita da "Gelosie lignee dorate", nonché da un bellissimo e classico pavimento in maiolica settecentesco, opera dell'artigianato napoletano -"la reggiola di Napoli" -, con a centro un bellissimo medaglione, circondato ai bordi da mattonelle lavorate a mano di finto malachite e unico in Diocesi.
La facciata della Chiesa, una delle più belle di Pagani, se non la più bella, mostra nei suoi tre ordini fastosi, decori con motivi vegetali, cartigli e volute, mentre il portale, di pietra di piperno, è sovrastato da un ovale con la Madonna e il Bambino (Madonna della Purità)
Il Monastero ha un corpo di fabbrica quadrangolare con il Chiostro al centro e la Chiesa addossata a un lato del quadrato, circondato da un ampio e florido agrumeto. Ha due piani fuori terra e l'ingresso dalla strada era filtrato dall'atrio con le ruote e il parlatorio. Al piano terra vi sono le sale per gli incontri, la cappella, la cucina, il refettorio e la lavanderia.
Al piano superiore vi sono le camere per gli ospiti, servite da un corridoio di distribuzione, tutte con servizi e una ricca biblioteca con preziosi volumi e manoscritti. Entrambi gli orizzontamenti sono a volte. Le coperture sono a tetti con strutture lignee e manto di coppi.
Tutto il Complesso Monumentale, di forma rettangolare, è un'oasi-giardino, dove lo spirito vi si tuffa per la contemplazione di Dio.
La Chiesa, con le sue ricche e classiche forme barocche, e il Monastero, con il portale di pietra di piperno sovrastato da un ovale, raffigurante S. Teresa d'Avila, avendo le Suore scelta la Regola della Santa: "Carmelitane Scalze", costituiscono un importante elemento che impreziosisce la scena urbana nella quale si colloca.