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La Pia Unione Ammalati Cristo Salvezza, fin dall'origine della sua fondazione, avvenuta nel 1963, promuove la divulgazione del Presepe nelle famiglie e nei posti di lavoro;
così come promuove l'iniziativa del Concorso Diocesano del Presepe, iniziata nel 1971, e la mostra del Presepe nel mondo, fortemente volute dal Cav. Alfonso Russo, ed il tutto germinato dalla spiritualità alfonsiana, di cui vive la nostra Associazione.
S. Alfonso M. de Liguori, infatti, nel Sud d'Italia, come S. Francesco nell'Umbria, ha promosso la devozione del Presepe con una fioritura di geniali scritti sul Natale, l'ispirato motivo del "Tu scendi dalle stelle" o l'altro di "Quanno nascette Ninno a Bettalemme" o l'altro ancora di "Fermarono i cieli", in cui pare che l'universo sospenda il suo moto per ascoltare il canto di Maria al suo divin Pargolo?...
Giuseppe Verdi, ascoltando la Messa, nella notte del Natale del 1890, all'udire il coro del Tu scendi dalle stelle, ebbe a dire commosso:"Senza questa sacra pastorale di S. Alfonso, Natale non sarebbe più Natale"
Anche il grande letterato danese Joergensen restò affascinato e commosso nell'ascoltare "la vecchia pastorale Tu scendi dalle stelle", a Betlem, nella Basilica della Natività.
P. Alfonso Barba c.ss.r.
Il re Carlo III di Borbone aveva per il presepe una vera passione, tanto da partecipare personalmente e da coinvolgere la propria famiglia e la corte nella realizzazione e vestizione di pastori, nonché nel montaggio dell'enorme presepe del palazzo reale.
L'abitudine del Presepe, si estese anche nella Regia, e Carlo III lo faceva costruire sotto i suoi occhi, e aggiustava perfino qualche pezzo di sasso di proprio pugno. Tutti gli oggetti di che formavano quel Presepe, cioè pastori, animali e finimenti furono conservati nella Regia di Caserta fino al 1840.
Verso detta epoca il Re Ferdinando II ordinò che si fosse ricostruito l'antico Presepe di Casa Reale, onde attirare molta gente, che vi potevano giungere con il treno.
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Artistico e Biblico Presepe del 700 Napoletano realizzato nei saloni del nostro Santuario.
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